TRAINING PRACTICO “Improvvisazione e Spontaneità nelle arti performative”
Parte II. Esercizi di gruppo.
Metodi che spingono il gruppo verso un processo collettivo creativo spontaneo. Possibilità della comunicazione non verbale nel palcoscenico. Contenuto emozionale e intenzione nell’azione. Spazio e tempo. Voce e movimento. Composizione nello spazio. Costruzione di strutture. Improvvisazione strutturale.
Nella seconda parte del training pratico si lavorerà con strutture. Le improvvisazioni si sviluppano dal semplice al complesso. Gli esercizi e i compiti vengono dati in modo tale da permettere un’esperienza graduale. I compiti vengono strutturati per lavorare individualmente, in due, in gruppi piccolo o gruppi più grandi. L’azione fisica e l’espressione insieme all’intenzione e l’energia creative possono risultare un racconto con un inizio, uno sviluppo e una fine. Successivamente, dalla semplice aggiunta di circostanze e scelte di personaggio, i gruppi producono delle interessanti messe in scena. Ogni giorno offre la possibilità di osservare gli altri in improvvisazione. Al training occorre il contatto con gli altri, l’atmosfera aperta crea l’opportunità di improvvisare e collaborare con gli altri e il gruppo. Passo a passo si sviluppa il senso di gruppo ed emerge la coesione collettiva. I partecipanti riescono a lavorare in modo spontaneo senza dubbi o interrogativi, per riuscire ad affrontare ed accettare la sfida immediatamente, grazie alla fiducia e al linguaggio comune che si è creato durante il processo. SEGUENTE